Autore: Francesco Piccat

Francesco Piccat, nato a Saluzzo nel 1991. Vive e lavora a Parigi. È un esperto conoscitore e degustatore dei vini francesi. Ha ottenuto la menzione distinzione al WSET 3.
Il vino dello Zar, il Pinot Noir secondo Abrau-Durso. Di Francesco Piccat
Parliamo di Vino

Il vino dello Zar, il Pinot Noir secondo Abrau-Durso. Di Francesco Piccat

ДЛЯ АНАСТАСИИ, СВОБОДНОЙ ЖЕНЩИНЫ ИЗ ТРУДНОЙ СТРАНЫ Bere vino è un’esperienza che trascende il presente: ogni sorso può portarci in luoghi e tempi molto diversi dal nostro. Non si tratta di immaginazione, si tratta di sperimentazione sensoriale che nel nostro cervello diventa intellettuale. Degustare un vino che viene da un Paese lontano dal nostro ci permette di sentirci parte di qualcosa più grande di noi. Ed è proprio quello che mi è recentemente successo assaggiando il Pinot Nero di Abrau-Durso, o meglio di Абрау-Дюрсо. Eh sì, proprio un vino russo che arriva dalle colline del Caucaso che declinano nel Mar Nero. Vino russo di nobilissime origini, diventato proletario e sovietico per poi aprirsi recentemente ai concorsi internazionali. Le Origini: Un Sogno Imperiale La storia d...
Storia di un degustatore al Concorso dei Grandi Vini di Francia a Mâcon.                           Di Francesco Piccat
RACCONTI DI FIERE E DI CONCORSI ENOLOGICI

Storia di un degustatore al Concorso dei Grandi Vini di Francia a Mâcon. Di Francesco Piccat

A pochi chilometri a nord di Mâcon, seguendo la Saona, c’è il complesso fieristico della città. Una volta all’anno, in aprile, è il luogo dove si organizza il salone dei vignaioli e, in contemporanea, uno dei più importanti concorsi di vini francesi. Si tratta del Concorso dei Grandi Vini di Francia, un evento che è nato nel 1954 e che si basa sulla degustazione di campioni di vino, con l'obiettivo di selezionare e assegnare medaglie ai migliori. Per l’edizione 2024 ho avuto il privilegio di ricevere un invito personale di Charles Lamboley, il presidente delegato del concorso, a partecipare come degustatore esperto. Accettato di buon grado l’invito, mi sono presentato di prima mattina allo spazio fieristico dove mi hanno assegnato un posto in una giuria, senza sapere che DOC avrei d...
Non solo tequila o mezcal, il Messico è patria anche di grandi vini.
Vini e distillati

Non solo tequila o mezcal, il Messico è patria anche di grandi vini.

Festa dei morti, tequila, mezcal, e mais. Questi sono alcuni dei pensieri che scorrono nella mente di molti di noi quando si evoca il Messico, sogno lontano i cui contorni sono poco definiti per noi italiani. Se siamo amanti del vino pero’ non dovremmo dimenticare che la vigna in America è proprio passata attraverso il Messico e i grandi ordini mendicanti spagnoli che, in quelle terre, l’hanno portata. Forse il suo clima troppo caldo ha reso difficile una sua coltura qualitativa e costante, ma almeno da qualche decennio c’è qualche azienda che spicca con grande merito.Tra queste troviamo Casa Madero, che si fregia del titolo di “più antica cantina del continente americano”, fondata nel 1597. Situata nella regione vinicola di Parras Valley, nello stato settentrionale di Coahuila, Casa Made...
Al Wine Paris 2024, un team della redazione di Epulae News ha degustato i vini di Louis Latour, l’eccellenza dei Grands Crus di Borgogna.       Di Francesco Piccat
Parliamo di Vino

Al Wine Paris 2024, un team della redazione di Epulae News ha degustato i vini di Louis Latour, l’eccellenza dei Grands Crus di Borgogna. Di Francesco Piccat

Chi vive nel mondo del vino fa degustazioni molte volte al mese, a volte anche più volte a settimana. Si cercano gli aromi, i pregi e i difetti dei vari vini provati e l’eventuale legame con la terra da cui provengono. Si cerca di capire lo stile che il vignaiolo ha voluto dare al suo vino e se c’è un discorso comune a tutta la gamma. Poi, man mano che si degusta si annota tutto e si danno i voti.Ci sono però alcune degustazioni che sono delle esperienze indimenticabili, che combinano la pratica del processo ad un viaggio aromatico e gustativo che passa in territori poco esplorati. Al Wine Paris 2024, con Angelo Concas, Presidente di Epulae Accademia Enogastronomica Internazionale e con Antonino Concas, del Comitato Centro Studi Nazionale di Epulae ho avuto la fortuna di degustare mol...
Una perla a Pommard, la Borgogna secondo il domaine Coste-Caumartin.                    Di Francesco Piccat
Parliamo di Vino

Una perla a Pommard, la Borgogna secondo il domaine Coste-Caumartin. Di Francesco Piccat

Secondo alcuni, il toponimo Pommard affonda le sue radici nella civiltà classica ed in particolare da Pomone, la dea romana dei frutti e dei giardini, che i primi abitanti del luogo pare che venerassero. Questo legame con la divinità dei frutteti potrebbe riflettere l'antica pratica della coltivazione della frutta e delle uve nella zona. Con il passare del tempo diventa POLMAREUM, nel 1004, evolvendosi e trasformandosi in POMAREUM nel XIII e XIV secolo. Questo nome latino, "Pomarium", significa "frutteto" ed indica chiaramente l'importanza storica della regione come zona di coltivazione di frutta e, successivamente, di uve. Di conseguenza, la viticoltura a Pommard ha una lunga e illustrie storia, tanto che i suoi vigneti sono stati sempre considerati preziosi e ambiti da diverse figure...
Chiacchierata con Fréderic Arragon, presidente della nuova DOC Sables de Camargue
Notizie di Eventi "Vinosi"

Chiacchierata con Fréderic Arragon, presidente della nuova DOC Sables de Camargue

Nel novero dell’attenzione che l’Accademia Internazionale Epulae presta all’evoluzione del mercato del vino europeo, sono stato invitato alla celebrazione parigina dell’attribuzione della DOC ai vini Sables de Camargue, grigi del sud della Francia. L’arrivo di una nuova DOC è sempre una garanzia per il consumatore, già che i relativi disciplinari sono molto più stringenti rispetto a quelli delle IGP. Nell’ambito del grande Salone dell’Agricoltura che si tiene ogni anno a Parigi, il sindacato dei vini Sables de Camargues ha organizzato una serata per professionisti al Rosa Bonheur, prestigiosa location sulla Senna all’ombra della Tour Eiffel. Ben 12 produttori della Camargue hanno partecipato alla serata, che ha visto una foltissima partecipazione di ristoratori, grossisti ed ...
Pascal Jolivet, un Sauvignon che sa molto di Champagne e un Pinot nero che sa di Borgogna.
Parliamo di Vino, Recensioni

Pascal Jolivet, un Sauvignon che sa molto di Champagne e un Pinot nero che sa di Borgogna.

Agli italiani il Sauvignon è quel vitigno che fa venire alla mente il Friuli di Livio Felluga o, ai più internazionali, i vini del nuovo mondo e specialmente quelli di Marlborough in Nuova Zelanda. Non bisogna dimenticare però che è nella Francia centro-occidentale che questo vitigno ha affondato, letteralmente, per la prima volta le sue radici. Non siamo ancora certi sul “dove” esatto, dato che alcuni pensano alla zona bordolese di Leognan-Pessac ed altri alla Loira di Sancerre, Pouilly o Menetou.Al Vinexpo 2024 di Parigi ho avuto la fortuna di degustare i vini di Pascal Jolivet, cantina iconica proprio di Sancerre che offre diverse tipologie di prodotti. Tutti pero’ sono accomunati dalla sua filosofia, che è incentrata sull'idea che il vino debba essere una rappresentazione autentica de...
Una grande scoperta al di là del Reno: la cantina del Dr Heger.                    Di Francesco Piccat
Parliamo di Vino, Recensioni

Una grande scoperta al di là del Reno: la cantina del Dr Heger. Di Francesco Piccat

Al Wine Paris & Vinexpo Paris, saloni europei a Parigi tra i più importanti sul mercato del vino, si fanno sempre delle scoperte sorprendenti. Bisogna però avere la curiosità di uscire dai sentieri più battuti, sia per quanto riguarda le denominazioni sia per quanto riguarda le regioni di riferimento dei vari Paesi. Quando si pensa alla Germania vitivinicola viene alla mente la bellissima regione della Mosella, la Renovia o il Palatinato. Il Baden è sottovalutato, in quanto viene spesso visto come un’estensione spuria dell’Alsazia. Nell’amena cittadina di Ihringen invece, esattamente a metà strada tra Colmar e Friburgo in Brisgovia, troviamo la cantina del Dr Heger. Incastonata tra le colline del Baden e le curve del Reno, la cantina è ormai alla quarta generazione e produce de...
L’Ambasciata di Sardegna (e d’Italia) a Parigi: Fulvio.                     Di Francesco Piccat
Accoglienza Ristorativa, In giro per ristoranti

L’Ambasciata di Sardegna (e d’Italia) a Parigi: Fulvio. Di Francesco Piccat

In rue de Varennes, nel settimo arrondissement di Parigi, c’è la Ambasciata d’Italia. Nel Marais invece, al 4 della rue du Poitou, troviamo l’Ambasciata di Sardegna: il ristorante “Fulvio”. Essenziale e diretto come il suo nome, senza barocchismi come sarebbe quel “Da Fulvio”, con una vetrina che non cerca di essere vista, il ristorante è musica per le orecchie di chi vuole trovare a Parigi un’oasi pienamente italiana. L’ideatore, il regista, lo sceneggiatore ed il protagonista di questa rappresentazione pienamente italiana è Fulvio Trogu, nato a Dolianova (Sardegna) e ormai da 50 anni residente nella Ville Lumiere. Presentato dall’amico nonché Presidente di Epulae Accademia Enogastronomica Internazionale Angelo Concas, Fulvio mi ha accolto con quella sicura semplicità di chi sa di poter ...
Côte des Blancs, Valle della Marna e Montagna di Reims: Tre volti dello Champagne.
saperi e sapori

Côte des Blancs, Valle della Marna e Montagna di Reims: Tre volti dello Champagne.

La strada che da Parigi porta in Champagne è un susseguirsi di curve e memoriali militari. La Marna, fiume che la incrocia molte volte, è sacra ai francesi: nel lontano 1914 li aiutò a compiere un vero e proprio miracolo, bloccando la fulminea avanzata tedesca verso Parigi.La Champagne, che vuol dire proprio campagna in francese, è infatti la campagna della capitale, da secoli legata politicamente, commercialmente (grazie alle sue famosissime fiere medievali) ed economicamente alla monarchia prima e alla repubblica poi. Direi piuttosto alla Monarchia, dato che nella sontuosa cattedrale di Reims sono stati incoronati ben 33 successori di Clodoveo e San Luigi. Naturalmente, il vino di questa terra risente di questa pesante eredità, e deve essere per forza maestoso e festivo allo stesso temp...