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Concours Mondial de Bruxelles: si terrà a Marsala, la quarta e ultima sessione, che vedrà concorrere i “vini dolci, fortificati e ossidativi.

Ufficialmente dal 2022 il prestigioso concorso vinicolo internazionale ha suddiviso le tipologie dei vini in 4 sessioni di degustazione che si svolgeranno ogni anno in diverse regioni di produzione e/o consumo.

La quarta e ultima sessione dedicata ai “Vini dolci, fortificati e ossidativi” non poteva che meritare di essere accolta in Sicilia, a Marsala, terra di grandi vini da meditazione.

Questa importante kermesse prevede un fitto programma di degustazioni, masterclass, visite sul territorio e incontri che vedrà coinvolti oltre 50 giurati provenienti da 20 paesi, che dovranno valutare ben 525 vini provenienti da tutto il mondo.

Il Duomo di Marsala nel centro della città

La città di Marsala – grazie alle iniziative e alle scelte assunte dall’Assessorato Regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, insieme all’IRVO e alle principali Denominazioni di tutela della Sicilia vitivinicola – ha saputo assicurare le condizioni migliori perché la candidatura della città ospitante andasse in porto. Il prestigio e la reputazione del Concours è tale da far accendere i riflettori della comunicazione specializzata e non, ma anche dell’informazione generalista e televisiva.

Ospitare a Marsala il Concours Mondial de Bruxelles con una prima assoluta nella storia del più importante concorso internazionale è un risultato di straordinaria rilevanza, e non solo per gli addetti ai lavori. Per quattro giorni, oltre 50 giurati, tra giornalisti, enologi, buyer e formatori, provenienti da 4 continenti e di 20 nazionalità differenti, saranno chiamati a valutare nella città lilibea la categoria dei vini « dolci, fortificati e ossidativi » iscritti a questa speciale sessione del Concours. Un record mai raggiunto in questa specifica tipologia enoica. Numeri che riescono a sottolineare il successo di partecipazione che questa « prima assoluta » ha saputo rappresentare, coinvolgendo produttori, territori e istituzioni di tanti Paesi, del vecchio e nuovo mondo.

Rilevante sarà la presenza dei vini siciliani.

Da Marsala a Pantelleria, dalle Isole Eolie a Noto e Siracusa, il patrimonio vitivinicolo della Sicilia mette in campo storie produttive secolari, di grande tradizione e qualità. Dai Marsala nelle diverse tipologie ai Passiti di Pantelleria, dalle Malvasie delle Lipari ai Moscati di Noto e Siracusa. Vini che hanno conosciuto grandi successi e affermazioni ma che, oggi, devono ritrovare un vissuto di contemporaneità e di scelta del consumatore in grado di sostenerne il valore economico oltre che paesaggistico, sociale e storico. Sono viticolture eroiche, la maggior parte condotte su piccole isole, o su specifici territori che vantano decine di generazioni di contadini coltivatori, custodi di identità.

L’importante evento in terra di Sicilia comincerà martedì 20 settembre con la tavola rotonda “Putting stickies back in the limelight: how to boost the sweet and fortified wine category” che si terrà alle ore 17,30 nel Complesso Monumentale di San Pietro, per poi proseguire mercoledì 21 con l’inaugurazione della prima sessione di degustazione a Baglio Oneto. 

Giovedì 22 spazio alla seconda sessione di degustazione e alla Masterclass “Vini Dolci Naturali” a cura di Robert Camuto, giornalista e autore.

Il programma si concluderà Venerdì 23 settembre con la terza ed ultima degustazione ufficiale del Concours.

Le saline di Marsala

Il 2022 è stato un anno molto intenso per gli organizzatori del Concours Mondial de Bruxelles.
Dopo le precedenti sessioni di Bairrada (Portogallo), Rende (Italia) e Valladolid (Spagna), anche la Sicilia potrà dunque dare il suo importante contributo ospitando questa quarta e ultima sessione.

“Per ospitare questa edizione inedita del Concours Mondial de Bruxelles era importante trovare una regione emblematica e fortemente rappresentativa dei valori associati a questa tipologia di vini – sottolinea Baudouin Havaux, Presidente del Concours Mondial de Bruxelles –. La nostra scelta è ricaduta sulla Sicilia, e su Marsala in particolare, proprio in forza della grande storicità e tradizione che le caratterizza.​