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Conferite alla Cantina Arvisionadu di Benetutti due Anfore d’Oro d Epulae.

Di Angelo Concas e di Maria Adelaide Trupo

La commissione degli esperti degustatori di Epulae dei “Pezzi da 90 dell’Enologia Italiana” presieduta da Angelo Concas e dai giudici, Maria Adelaide Trupo, Barbara Loddo, Marta Medde, Giuseppe Vizzini, Claudio Lilliu, Mario Liberto, Enrico Esu, ha valutato alla cieca alcune batterie di vini preparate da Giampiero Concas, Segretario Nazionale di Epulae. In queste batterie, erano presenti anche due vini della Cantina Arvisionadu di Benetutti di Mulas e Taborelli, che sono risultati ai commissari decisamente graditi e quindi premiati con due Anfore d’Oro di Epulae.

Entrambi i vini premiati sono ottenuti da uve bianche di Arvisionadu, uve donate dall’omonimo vitigno che è un “Unicum” scientificamente dimostrato e presente solo in Sardegna.

La commissione ha degustato e valutato:

G’OCEANO – Bianco Isola dei Nuraghi IGP Vendemmia 2019 – 13% Vol – Voto 95,5/100 Anfora d’Oro.


G’OCEANO si presenta alla vista di colore giallo oro lucido con nuance leggermente ramate.
Al naso, regala profumi balsamici e resinosi, note di fiori gialli di campo leggermente appassiti, di fieno secco, di tabacco biondo e di erbe officinali secche. Con l’ossigenazione emergono anche profumi delicati di mela cotogna.
In bocca, il sorso entra corposo, caldo, secco, morbido ed elegante. L’importante spalla acida fa cogliere quasi subito una piacevole freschezza e tanta sapidità, seguite da una notevole salinità e mineralità, All’analisi gusto- olfattiva, conferma pienamente tutte le fragranze percepite al naso. Il finale di bocca è decisamente lungo, pulito e ricco di persistenza aromatica.

G’OCEANO Antica Vigna “SENNORE“ Bianco Isola dei Nuraghi IGP Vendemmia 2018 – 14% Vol – voto 96,5/100 Anfora d’Oro.

G’OCEANO Antica Vigna “SENNORE si concede alla vista con un bel colore giallo oro lucido.
Al naso, i profumi sono decisamente balsamici e speziati e con note che richiamano il legno d’ulivo. Con un po’ di ossigenazione del vino nel calice, questo Arvisionadu che ha maturato e si è elevato per sei mesi in barrique, si apre e regala fragranze di fiori gialli di campo essiccati, piacevoli sfumature di trinciato di tabacco biondo e gradevoli toni vanigliati molto delicati. L’uso sapiente della barrique, non ha per niente nascosto i caratteri identitari dell’Arvisionadu. In bocca, il sorso si offre secco, morbido e vellutato, accompagnato quasi subito da una notevole sapidità e mineralità. I suoi 14° gradi alcol non si sentono proprio e solo con il secondo sorso arriva piacevolmente la nota calda che si fonde nella cavità orale con una grande e deliziosa armonia. G’OCEANO Antica Vigna “SENNORE” ha decisamente una grande corrispondenza gusto-olfattiva e un finale di bocca lunghissimo e ricco di persistenza aromatica.

ALCUNE INFORMAZIONI PER FAR CONOSCERE AI SOCI DELL’ACCADEMIA EPULAE E AI LETTORI DI EPULAE NEWS UN PO’ DI STORIA DELLA CANTINA ARVISIONADU DI BENETUTTI.

Ad assumere l’iniziativa di far nascere la cantina sono stati due amici/colleghi medici amanti del buon vino: Pino Mulas, proprietario del terreno agricolo, ematologo ad Olbia e Angelo Taborelli, neurochirurgo a Como. La tradizione continua con Gianluca, figlio di Pino, presidente della Società Agricola. La voglia di dedicarsi al vino e di costruire la cantina è stata imposta dall’amore verso il paese natio, per la bellezza del panorama circostante, per i ricordi della fanciullezza e della festa contadina il giorno in cui il primo vigneto fu impiantato negli anni 50. Da qui la sfida di produrre un vino bianco unico al mondo, ottenuto dalle uve a bacca bianca del vitigno Arvisionadu. Un vitigno “Unicum” mai dimenticato, ma mai degnamente valorizzato, la cui storia si perde nei millenni e continua nella vigna di Luzzanas della cantina Arvisionadu.

I poderi dell’azienda agricola Arvisionadu sono siti in località Luzzanas, nella subregione Goceano, in provincia di Sassari, Comune di Benetutti. Essi si estendono per nove ettari. Il patrimonio vitato è di cinque ettari e al centro della vigna vi è stata posta a dimora la cantina. Il restante terreno, ricco di rocce granitiche è inframmezzato da zone verdi con la presenza autorevole di antichi ulivi e di bellissimi olivastri. La volontà dei titolari è quella di far conoscere e valorizzare il vitigno Arvisionadu, una cultivar autoctona tra le più antiche e rare esistenti solo in Sardegna. Infatti, dei cinque ettari vitati, ben quattro sono stati dedicati a questo “Unicum”, mentre il restante ettaro è stato impiantato con vitigni che danno frutti a bacca rossa, sia autoctoni che alloctoni.
La zona di Luzzanas, dotata di specifiche caratteristiche geo-morfologiche, la rendono particolarmente idonea alla produzione vitivinicola grazie anche ai terreni estremamente fertili. Il clima mite, con sensibili escursioni termiche fra il giorno e la notte permettono di produrre uve sane e ricche di umori. Una viticoltura esigente, certificata biologica, e delle vinificazioni non sofisticate, permettono ai vini della Cantina Arvisionadu di esprimere al massimo tutte le caratteristiche peculiari del vitigno Arvisionadu e la purezza del loro territorio. I loro vini si fregiano anche della DECO Denominazione Comunale Benetutti.

Cantina Arvisionadu di Mulas e Taborelli
Loc. Luzzanas – Benetutti (Sassari) Italia
Info@cantina-arvisionadu.it
www.cantina-arvisionadu.it
Contatti telefonici: Gianluca 3806421844 –
Pino 3489989260 – Angelo 348497589

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EPULAE ACCADEMIA ENOGASTRONOMICA INTERNAZIONALE

Direttore Responsabile
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