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Da Vinodabere “la Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021”. In nona uscita la Classifica dei Cagnulari.


Gli Applausi e le Standing Ovation della Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021 di Vinodabere a cura di Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.


Il rinnovo a Vinodabere di tanti “Applausi e Standing Ovation” dalla redazione di Epulae News.


È con vero piacere che pubblichiamo fedelmente la terza edizione della Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021, curata dagli Amici di Vinobere, Maurizio Valeriani e Antonio Paolini, con la collaborazione di uno staff affiatato e competente. La guida suddivisa per denominazioni valuta in nona uscita i Migliori Cagnulari.

Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021 di Vinodabere – La Classifica dei Cagnulari.

Dopo avervi parlato della Classifica dei Cannonau (link), dei Carignano (link), dei Vermentino di Sardegna (link), dei Vermentino della Gallura (link), dei Monica di Sardegna (link), dei Nuragus di Cagliari (link),  delle Vernaccia dell’Oristanese (link), dei Bovale (link), è il momento di passare ai Cagnulari nella nostra Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2021.

Vi ricordiamo quanto precisato nell’introduzione alla Guida (link):

Abbiamo attribuito 1 applauso  per quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisament buoni), 2 applausi tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), ed una standing ovation  tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le  classifiche sono in ordine decrescente.

Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso l’Osteria Poerio di Roma, che ringraziamo per l’ospitalità.

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.

I testi che leggerete in Guida sono di: Carlo Bertilaccio, Salvatore Del Vasto, Maurizio Gabriele, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari,  Antonio Paolini, Emanuela Pistoni, Stefano Puhalovich, Franco Santini, Marco Sciarrini, Gianni Travaglini, Maurizio Valeriani.

Hanno completato il panel di assaggio: Carlo Dugo e Giuseppe Picconi.

Classifica dei migliori Cagnulari

7) Cagnulari Sinzeru 2019 – Salvatore Chessa 93/100 (territorio/zona: Usini) prezzo a scaffale enoteca 12 euro circa.

Sapidità, freschezza ed eleganza sono al centro dell’assaggio, insieme a sentori balsamici, speziati e di macchia mediterranea. Il sorso è avvolgente ed al tempo stesso scorrevole e si chiude con un bellissimo finale di agrumi e frutti rossi.

L’Azienda: Salvatore Chessa

Via Sotgia 11

07049 Usini (SS)

Tel. +39 3470289441

email: chessasalvatore@hotmail.com

Nel territorio di Usini, con  5 ettari vitati Salvatore Chessa produce da qualche anno Vermentino e Cagnulari in piccole quantità (12 mila bottiglie in tutto) con grande passione e dedizione. Ed i risultati sono arrivati attraverso tipicità ed aderenza territoriale dei suoi vini.

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6) Cagnulari Pietra 2018 – Viticoltori Romangia 94/100 (territorio/zona: Romangia) prezzo a scaffale enoteca 17 euro circa.

Ottenuto da uve Cagnulari in purezza, provenienti da vigneti situati tra Sorso e Sennori che insistono su terreni a spiccata matrice calcarea.  Si presenta con un intrigante susseguirsi di note speziate, richiami agrumati e di macchia mediterranea. Il sorso è pieno, avvolgente, connotato da una esaltante progressione sapida. Lungo il finale con richiami di macchia mediterranea.

L’Azienda: Viticoltori Romangia

Via Marina, 5 – 07037 – Sorso (SS) Italia

+39 079 351 666

info@viticoltoriromangia.it

Un’azienda che ha ereditato la storia della vecchia cantina sociale, salvaguardando (e questo è un gran merito) un patrimonio viticolo a rischio estinzione. Sessanta ettari, distribuiti tra Sorso e Sennori, a un tiro di schioppo da Sassari e dal golfo di Porto Torres, terra pregna di nutrimento e baciata dal caldo sole del Mediterraneo, dove si valorizzano i vitigni che esprimono la vocazione enologica del territorio.

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5) Cagnulari Bacco 2017 – Siddura 95/100  (territorio/zona: Luogosanto, Gallura) prezzo a scaffale enoteca 23 euro circa.

Da terreni calcareo-argillosi in zona Luogosanto, in Gallura. Lavorato per preservarne le migliori sfumature, con uve refrigerate subito dopo la vendemmia e un affinamento in acciaio a bassa temperatura, è un vino perfetto da tutto pasto. Al naso si presenta con un intenso ed intrigante bouquet di ciliegia, amarena, lampone e una nota vegetale che ricorda il muschio. In bocca è ampio e di grande presenza gustativa, con un tannino maturo che non presenta asperità. Finale elegante e di buona lunghezza.

L’Azienda: Siddura

Località Siddura,07020, Luogosanto

Telefono: 079 657 3027

email: amministrazione@siddura.com

L’azienda è nata con l’ambizione di “rifondare” e restaurare i vigneti nei pressi del borgo medievale di Luogosanto in piena Gallura. I lavori di scasso hanno portato una decina di anni fa alla nascita di un vero e proprio punto di riferimento per la produzione locale. L’approccio punt alla valorizzazione dei vitigni locali attraverso un uso sapiente della tecnologia, in modo da produrre vini che siano espressione pura del territorio e, allo stesso tempo, facili da posizionare sul mercato. I progressi sono evidenti di anno in anno, con prodotti sempre più a fuoco.

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4) Cagnulari Po Tui 2018 – Silvio Carta 96,5/100  (territorio/zona: Alghero) prezzo a scaffale enoteca 14 euro.

Colore rosso porpora scuro. Sentori intensi di frutta matura (mora, confettura di prugna, ciliegia), seguite da note speziate e balsamiche (pepe, bacche di ginepro) e di sottobosco (muschio). Strutturato, con aromi ampi e complessi di frutta rossa matura, cenni di caffè e cioccolato; i tannini sono morbidi e levigati, il finale lungo con retrogusto di erbe amare (genziana e rabarbaro).

L’azienda:  Silvio Carta

S.P. 12 km 7,800 , 09070 Zeddiani (OR) Sardegna – Italia

email: info@silviocarta.it

tel. +39 0783.410314

Fondata nel 1929 a Baratili San Pietro (OR), la cantina di Silvio Carta – oggi guidata dal figlio Elio – è nata con lo scopo di valorizzare la Vernaccia, il suo vino bandiera, di cui è uno dei massimi rappresentanti in Sardegna. Parallelamente ha sviluppato una gamma di vini e spirits derivati da vitigni (vermentino, cannonau, monica, cagnulari) e bacche locali (mirto e ginepro in primis). I vini rossi provengono da uve della zona di Alghero.

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3) Cagnulari 2017 – Carpante 97/100  (territorio/zona: Usini), prezzo a scaffale enoteca 15 euro.

Uno dei vini più rappresentativi dell’azienda ovvero del suo territorio. Colore rubino cupo con riflessi violacei. Profumi di frutta matura (bacche nere, marmellata di prugna, lamponi, ciliegia) e floreali (viola), con cenni speziati (pepe) e balsamici di macchia mediterranea. Corposo, di buona profondità, con un tannino deciso ma ben integrato. Rivela un ottimo equilibrio tra morbidezza ed acidità, che si traduce in una beva dinamica, progressiva ed invitante. Chiude con note di liquirizia e cioccolato.

L’azienda: Carpante

Via G.Garibaldi, 151, 07049 Usini SS

email: info@carpante.it

Telefono: 392 501 9777

Carpante ha i vigneti adagiati a 250 metri s.l.m. sulle colline di Usini (Sassari), zona molto vocata per il Cagnulari – vitigno simbolo del territorio – ma anche per il Vermentino che qui dà origine a vini adatti al lungo invecchiamento. Il Carignano è stato “acquisito” da qualche anno con l’ingresso in azienda dell’agronomo Luca Mercenaro (diventato genero di Giorgio Careddu), che ha messo a disposizione la sua vigna di Carignano a Calasetta (Isola di Sant’Antioco) in località Cussorgia.

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2) Cagnulari Sussinku 2018 –  Nuraghe Crabioni 97,6/100(territorio/zona:Sorso, Romangia) prezzo a scaffale enoteca 15 euro.

Da vitigno situato in località Tresmontes, a 70 mt sul livello del mare, ben esposto e ventilato. Vinificazione classica in rosso, con affinamento in acciaio. Al naso va subito su prugna e frutti di bosco, per poi tirar fuori una sfumatura erbacea e balsamica che da freschezza e complessità. In bocca è un bel mix di solarità e verticalità. È infatti caldo e morbido in partenza, ma poi esce l’ottima acidità, tipica del vitigno, che lo bilancia e lo rende assai piu interessante. Chiude con un finale dove torna la dolcezza iniziale del frutto. Uno dei migliori rappresentanti della tipologia, a un soffio dalla standing ovation.

L’azienda: Nuraghe Crabioni

Località Lu Crabioni 07037 Sorso (Sassari)

email: info@nuraghecrabioni.com

tel. 3402742056

Augusto Seghene, con l’aiuto del cugino Tonino Spanu fonda l’azienda a Sorso nel 2003. Nel giro di pochi anni, prima con le selezioni di Vermentino (Kanimari e Sussinku), poi con lo stesso Cannonau e con il tipico Moscato della zona, e da ultimo anche con il Cagnulari (etichetta Sussinku Rosso), la cantina si afferma tra le più importanti della Romangia. Circa 35 ettari coltivati davanti al mare, la cui salsedine spesso ricopre l’uva con la sua patina bianca e suggerisce quasi una trasmissione di sapori. I figli di Augusto (Alessandra e Maurizio) seguono gli aspetti commerciali mentre la direzione tecnica è del bravissimo enologo Mauro Murgia.

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1) Cagnulari 2018 – Cherchi 98/100 (territorio/zona: Usini), prezzo a scaffale enoteca 14 euro.

Siamo in presenza di un esempio di archetipo di vino che rappresenta alla perfezione vitigno e territorio con sentori speziati, minerali e floreali, ricordi di frutti rossi e  macchia mediterranea, acidità, succosità e sapidità ed un sorso avvolgente e persistente che rivela carattere e personalità e vale la nostra standing ovation.

L’azienda: Cherchi 

Località Sa Pala ‘e Sa Chessa 07049 Usini (SS)

mail: info@vinicolacherchi.com

tel.+39 079 380273

Giovanni Maria Cherchi, conosciuto da tutti come zio Billia, ha dato vita a questa azienda 50 anni fa, cercando di valorizzare, con successo, il vitigno Cagnulari nella zona più vocata in Sardegna (Usini) insieme al Vermentino che in questo territorio dà generalmente risultati fantastici e si dimostra molto adatto al’invecchiamento. Salvatore, figlio di Billia, sta prendendo in mano le redini dell’azienda continuando, in ogni caso, ad ascoltare i consigli del padre. La consulenza enologica è del bravissimo Piero Cella.

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