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IL GUSTO DEI FIORI.

Martedì 15 febbraio 2022 a Poggio dei Pini – Capoterra – (CA) Sandra Ianni, sociologa e storica della gastronomia, ha presentato, presso il Centro Studi Nazionale dell’Accademia Enogastronomica Internazionale EPULAE, il suo recente libro dedicato ai fiori commestibili intitolato FAME DI FIORI. Nutrirsi di bellezza.

Si è trattato del primo evento ospitato presso il neo-nato Centro Studi durante il quale l’autrice ha guidato il pubblico in un excursus sull’utilizzo dei fiori a tavola, dall’antichità ai nostri giorni, reso vivace dalla proiezione di immagini e da alcuni curiosi approfondimenti sui fiori, tra coltivati e selvatici, riportati nel libro, mettendone in evidenza peculiarità, storie, miti ed utilizzo in cucina.

Grazie alla collaborazione della cuoca Viviana Amorino e degli studenti dell’IPSEOA  Azuni di Pula sono stati preparati i seguenti piccoli assaggi, utilizzando i fiori freschi dell’azienda agricola Carmazzi di Torre del Lago Puccini–Viareggio (www.floricolturacarmazzi.it) ed i fiori selvatici, essiccati, dell’azienda agricola Fibreno Officinali di Isola del Liri – FR (www.fibrenofficinali.it).

Insalata di soncino con mele, pinoli, begonie e violette.

Amouse-bouche di zucchine e ricotta ai garofanini / Bocche di leone farcite con crema di Pecorino Romano DOP

Mousse di ricotta di pecora con miele di asfodelo, confettura di rose di Nostradamus e fiorellini di alisso.

Le pietanze sono state accompagnate da una degustazione, guidata dal presidente nazionale di Epulae il giornalista enogastronomo Angelo Concas, dei vini di CANTINE di DOLIANOVA (SU), una realtà cooperativa nata nel 1949, a pochi chilometri da Cagliari, che oggi con i suoi 1.200 ettari di vigneti costituisce la più grande cantina della Sardegna (www.cantinedidolianova.it).

Ecco la sequenza dei vini offerti dalla Cantina in abbinamento alle sopracitate preparazioni: Caralis brut, Chardonnay in purezza; Doli rosè frizzante, da uve autoctone; Caralis brut nature metodo classico, da uve Vermentino affinato per 18 mesi sui lieviti, e per concludere Caralis demi sec, da uve Malvasia. L’acqua della San Martino di Codrongianus (SS), un acqua tra le poche al mondo ad essere classificata come Iperminerale frizzante“ricche di sali minerali”, ha accompagnato la degustazione .(www.acquasanmartino.it).

Un intrattenimento che non solo ha costituito un piacevole nutrimento per i sensi ma anche per l’anima.