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La gentilezza salverà il mondo? Perché no: parola di Arianna Ligi e La Bottiglia Gentile.


In un universo sempre più egocentrico, frenetico, superficiale, anche indifferente, se vogliamo, e distratto verso il prossimo, spesso si sente dire che “la bellezza salverà il mondo”. Una specie di mantra, una ricerca di speranza perpetua, di quel “gancio in mezzo al cielo” a cui sperare di potersi attaccare per sollevarsi verso qualcosa di bello e che ci elevi dalla mediocrità con cui spesso tutti noi ci dobbiamo confrontare e di cui, talvolta, siamo gli inconsapevoli diretti artefici. Questo vale pressoché per ogni settore, ma noi parliamo di vino e, quindi, andiamo nello specifico perché anche questo amatissimo ambiente è fatto di incanto e disincanto, a tutti i livelli e in tutte le relazioni interpersonali, tra chi passeggia in questo straordinario pianeta vinicolo.
“In un mondo pieno di brutte notizie, ho cercato di concentrarmi sulla bellezza. Sulla gentilezza, appunto”
Esordisce così Arianna Ligi, professionista del brand development, della comunicazione e marketing del vino.

Arianna Ligi

Le sue origini sono come il blend di un buon vino che ha preso il meglio da ogni terra di provenienza della sua famiglia: Piemonte e Romagna. Arianna oggi vive a Torino, ma ha trascorso 5 anni lavorando nelle meravigliose Langhe. Grazie alla sua laurea in Lingue Straniere e al Master in Marketing Internazionale del Vino, ha vissuto e viaggiato in Europa e in Italia. Sommelier AIS, ha poi approfondito gli studi in materia vinicola con un approccio internazionale alla degustazione, frequentando un corso WSET (Wine & Spirit Education Trust).

” La Bottiglia Gentile ” è un podcast focalizzato su interviste a produttori di vino e professionisti del settore, che racconta l’adorato nettare di Bacco in un modo diverso: legare il vino al concetto di gentilezza che, attraverso questo, si traduce in diverse forme di espressione come la Solidarietà, la Sensibilità, la Sostenibilità. Queste tre “S” costituiscono le linee guida nella selezione delle aziende che Arianna intende intervistare. Il fil rouge del percorso che La Bottiglia Gentile vuole disegnare, riguarda il tema della sensibilità nei confronti della terra, della vigna, del lavoro artigianale che porta alla produzione di un grande vino e del suo gruppo di lavoro, delle persone che sono l’ anima di ogni attività.

Nata come progetto sperimentale (ha debuttato lo scorso 20 dicembre 2021 sulle principali piattaforme di streaming online), ha già un grande potenziale e punta verso una crescita rapida, ma gentile. “Presto e bene non sta insieme”, recita un vecchio proverbio e La Bottiglia Gentile vuole ampliarsi al massimo (ma rimanendo sempre fedele ai propri princìpi e alla propria mission) per dare voce ai produttori che si approcciano al proprio lavoro con gentilezza.

La scintilla che ha creato la genesi di questo podcast è stata molto spontanea: parlare di vino in modo diverso, da un nuovo punto di vista. L’obiettivo del progetto è quello di raccontare il lato più gentile e umano del vino, puntando i riflettori sugli aspetti più “inediti” che ruotano intorno a questo mondo. In che modo? Nella maniera più autentica possibile: i produttori si raccontano a cuore aperto senza interruzioni o alcun tipo di censura. Le puntate sono infatti realizzate in un’unica registrazione.
Arianna è estremamente motivata e determinata, crede davvero molto nella sua causa ed anche i protagonisti delle prime interviste la seguono con grande empatia nel suo progetto “gentile”.

Numerosi e di grande prestigio gli ospiti che si sono raccontati nei podcast finora registrati o che saranno presto di fronte al suo microfono: la giornalista Laura Donadoni, i produttori Federico Ceretto, Marta Rinaldi, Giulia Negri, Camillo Favaro e molti altri arriveranno nelle prossime puntate.

Gli intervistati fino ad oggi desideravano raccontare un nuovo aspetto del proprio lavoro e non si sono risparmiati ai microfoni di Arianna. Non solo produttori, ma anche chi dalla vigna fino al servizio di sala, ha un approccio gentile a questo prodotto, come ad esempio Marco Simonit e Vincenzo Donatiello.

Ma come hanno risposto alla fatidica domanda di Arianna “Esiste ancora la gentilezza nel mondo del vino?”

Vediamo alcune risposte da parte dei diretti…intervistati.

Marta Rinaldi – Azienda Agricola Giuseppe Rinaldi- Barolo (CN)

“Ho la fortuna e il privilegio di appartenere a un mondo del vino dove esistono senso di appartenenza ed etica, dove si parla di spirito artigianale e di rispetto della genuinità”

Enrico Rivetto – Azienda Agricola Rivetto – Serralunga d’Alba (CN)

“La gentilezza esiste, ma spesso e volentieri è mascherata dal < si è sempre fatto così>
Bisogna invece riuscire a tirarla fuori”

Giulia Negri – Serradenari Società Agricola – La Morra (CN)

“È forse uno dei mondi in cui ce n’è di più! Il vino richiama alla gentilezza e alla convivialità, alla gioia e alla parte bella dell’umanità. Avvicina alla sensibilità verso la terra e dobbiamo provare a preservare madre natura come meglio possiamo”

Laura Donadoni – Giornalista, scrittrice

“Gentile vuol dire inclusivo, aperto e accogliente. Penso che ce ne sia tanta di gentilezza nel mondo del vino ma a volte non viene comunicata e talvolta il linguaggio diventa non inclusivo.
La gentilezza c’è e va sempre messa in risalto”

Camillo Favaro –Azienda Agricola Favaro Benito – Piverone (TO)

“Assolutamente sì! Mi sono innamorato di questo lavoro perché esiste ancora il valore della stretta di mano, dei rapporti umani.”

Federico Ceretto – Ceretto Aziende Vitivinicole S.r.l. – Alba (CN)

“Sì, esiste ancora perché tu lo fai per lasciare qualcosa alla prossima generazione. Anche l’azienda più si rende conto che è la terra che sta lasciando ai propri figli, a chi verrà dopo di noi. La gentilezza è una scintilla.”

“Ho una grande grinta e voglia di collaborare, di trovare persone entusiaste come me sul tema, desiderose di mettersi in gioco e di investire sul binomio vino e gentilezza” racconta Arianna.

Ma dietro al progetto gentilezza, c’è un obiettivo molto ancora più nobile da perseguire: “Se andrà in porto, come mi auguro” – prosegue – “dato che dal settore vedo già tanto entusiasmo dopo le prime puntate, la mia idea sarebbe quella di devolvere il ricavato degli ascolti a favore della ricerca sull’Alzheimer o ad associazioni che aiutano le famiglie con i parenti affetti da questa malattia”

Una causa benefica davvero importante che fungerà sicuramente da leva ulteriore per coinvolgere tanti altri protagonisti del podcast.

Tutte le puntate del podcast “La Bottiglia Gentile” sono disponibili a questo link:

https://www.spreaker.com/user/15102523


Per qualsiasi approfondimento potete contattare Arianna Ligi attraverso i suoi canali social Linkedin, FB e IG @arianna_wine_online o inviando un’email a:

[email protected]