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L’Anfora d’Oro di Epulae al Mandrolisai “Tre Buccas” della Cantina Su Binariu di Sorgono.

Per parlarvi del vino Mandrolisai DOC 2015 “ Tre Buccas” ci spostiamo  in provincia  di Nuoro, ai piedi del Gennargentu dove, circondato da dolci colline, boschi di sugherete, lecci e roverelle  si trova il paese di Sorgono, capoluogo storico del Mandrolisai recentemente iscritto nel “registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico”. Proprio dal cuore del Mandrolisai, la tradizione e la passione per la coltura della vite e l’arte del vino da parte dei tre fratelli Zedde ha dato vita alla azienda vitivinicola “Su Binariu”, il cui nome della cantina e dei suoi vini è profondamente ispirato alla storica strada ferrata che costeggia le vigne e che oltre un secolo fa ha permesso di collegare Cagliari con il centro dell’isola.

¹La strada ferrata e la stazione ferroviaria di Sorgono furono costruite a fine ottocento durante i lavori di realizzazione della Isili-Sorgono ad opera della Società italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna, concessionaria della prima rete ferroviaria pubblica a scartamento ridotto della Sardegna. La tratta venne attivata il 3 novembre 1893 data di apertura al traffico del tronco ferroviario Meana Sardo-Sorgono che completava la ferrovia. Nel 1921 l’intera linea passò alle Ferrovie Complementari della Sardegna. Sempre nel 1921 lo scrittore David Herbert Lawrence viaggiò sulla Cagliari-Sorgono, raccontando il suo viaggio nel libro Mare e Sardegna.
«È una strana ferrovia. Mi piacerebbe sapere chi l’ha costruita. Sfreccia su per le colline e giù per le valli e attorno a curve improvvise con la massima noncuranza, non come fanno le vere, grandi ferrovie, che avanzano grugnendo in profonde trincee e appestando l’aria nelle gallerie, ma corre su per una collina come un cagnetto affannato, e si guarda attorno, e parte in un’altra direzione scuotendoci dietro a lui, con grande indifferenza. Questo sistema è molto più divertente di quello a gallerie e trincee.» (David H. Lawrence, Mare e Sardegna, 1921).

Partenza della locomotiva Reggiane dalla stazione di Sorgono
Stazione di Sorgono

Passaggio del Trenino sopra il ponte nei pressi di Sorgono

In cinque ettari di vigneti posti a dimora in località Lattarasiddu a 700 metri su livello del mare, su un terreno a disfacimento granitico, vengono coltivati  con il sistema di allevamento ad alberello i vitigni tradizionali di Bovale sardo, Monica e Cannonau oltre a Pascale, Niedda manna e Nebiolo, per produrre vini che siano la più diretta espressione di un terroir unico. L’origine del nome “Tre Buccas” (letteralmente tre bocche) nasce in  riferimento al numero delle arcate dell’antico ponte che sorregge il binario a scartamento ridotto e che si possono  scorgere osservando oltre i vigneti.

Veduta vigneti e cantina Su Binariu

Le uve utilizzate per produrre il Tre Buccas provengono esclusivamente dai vitigni  più antichi, quelli che sfiorano il secolo per intenderci, l’uvaggio è quello classico del taglio Mandrolisai (Bovale sardo, Monica e Cannonau) nelle percentuali stabilite secondo il disciplinare della DOC omonima. Il concetto principale che guida al vinificazione del Tre Buccas è l’esatta epoca della vendemmia che, in base ad accurate analisi, viene fatta nel periodo di equilibrio tra la maturazione fenolica  e quella tecnologica delle uve, generalmente attorno alla prima decade di Ottobre. La raccolta delle uve viene eseguita manualmente, segue la diraspa-pigiatura dei grappoli, la macerazione nei maceratori in acciaio inox, con inoculo di lieviti selezionati per dare inizio alla fermentazione alcolica. Seguono delastage, svinature e travasi fino all’ affinamento effettuato sia in acciaio  che il legno. Nelle botti di rovere da 500 litri il vino permane per un periodo di circa diciotto mesi. In ultimo avviene l’assemblaggio finale  preparato per l’ imbottigliamento e messo in commercio dopo un affinamento in bottiglia di circa 18 mesi. Tre Buccas si concede agli attenti wine lover tre anni dopo la vendemmia. 

Caratteristiche organolettiche:

Tre Buccas Mandrolisai DOC Vendemmia 2015 – 15% vol.

Tre Buccas si concede alla vista con la sua bella veste di colore rosso rubino intenso che fa già presagire, ancor prima di avvicinarlo al naso, che sarà un vino capace di colpire qualsiasi attento degustatore. Infatti, l’impatto olfattivo è immediato e coinvolgente. Le prime sensazioni balsamiche e speziate vengono subito accompagnate da sentori ben equilibrati di tabacco biondo, cuoio e fava di cioccolato. La parte concernente i riconoscimenti fruttati ci regala al naso intense fragranze di frutti rossi e neri: marasca matura, more, mirtilli, ribes e bacche di mirto che si vanno a incorniciare con i sentori floreali della rosa nera “nota per la sua particolare ed elegante fragranza” e della viola mammola dai petali leggermente appassiti. L’ingresso in bocca del sorso è succoso, dinamico, pieno avvolgente, generoso, sapido, fresco, minerale, elegante e decisamente equilibrato e armonico. La trama dei tannini dolci è fitta, setosa e vellutata. All’analisi gusto-olfattiva, soddisfa e conferma appieno tutte le note olfattive che ha generosamente elargito in precedenza. La degustazione si conclude, per modo di dire, vista la sua estrema lunghezza gustativa, con un fin di bocca di grande eleganza che, grazie alla sua struttura ancora scalpitante regala anche una piacevolissima nota piccante. Tre Buccas si conferma quindi, un vino ricco di una struttura complessa, materica e muscolosa che, lo rendono assolutamente suadente e di grande spessore, nonché, vero testimone del territorio vitivinicolo della Barbagia-Mandrolisai.                                                         

Info: Cantina Su Binariu di Giuseppe Zedde Località Lattarasiddu – Sorgono (NU) Tel.ni +39 3493594560 / +39  3497882216

 e-mail: [email protected]t – Sito: http://enoitaliana.it/sud-e-isole/sardegna/binariu.html

Ringrazio sentitamente  Barbara Zedde per la dovizia dei particolari fornitomi sull’azienda e sul territorio, nonché per le bellissime foto delle vigne e dell’azienda site in località Lattarasiddu. Inoltre, ringrazio il mio amico fotografo Mario Dessì per le foto della locomotiva Reggiane del 1932.

Note: ¹ informazioni estrapolate da Wikipedia e riadattate per l’articolo.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Sorgono