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LE PROPRIETÀ INSOSPETTATE DELL’ANGURIA.

LE PROPRIETA’ INSOSPETTATE DELL’ANGURIA.

Di Rita Casu Biologa Nutrizionista

È stata, questa volta, la grande calura estiva ad ispirarmi l’argomento del nuovo articolo: gli effetti nutrizionali e salutistici dell’anguria.


Originaria delle Regioni Tropicali dell’Africa, pare che sia stata scoperta dall’esploratore Sir David Livingstone. Rappresenta l’estate perché la sua freschezza, il fatto che sia particolarmente ricco di acqua, lo rende un frutto gradevolissimo in estate.
Dal punto di vista nutrizionale, la parte edibile è costituita per il 93% di acqua, infatti, il suo contenuto calorico è di 20 kcal per 100 g. Proteine e lipidi sono praticamente assenti, mentre l’apporto calorico è rappresentato principalmente da zuccheri (3%), di cui quello maggiormente rappresentato è il fruttosio, per questo motivo è indicata nelle diete ipocaloriche, anche se nei pazienti diabetici è consigliato un consumo ridotto per via degli zuccheri presenti.


Sono presenti, inoltre, buone concentrazioni di vitamina A e C e sostanze antiossidanti come carotenoidi e licopene (che conferisce la colorazione rossa tipica della polpa).
Ancora, troviamo buone concentrazioni di Magnesio e Potassio, che ci permettono di reintegrare i sali minerali persi col sudore, responsabile della spossatezza causata dalla calura estiva.


Svolge un’azione diuretica e disintossicante, che può essere di aiuto nelle persone ipertese, nella cellulite, nella ritenzione idrica e nel gonfiore delle gambe.
L’effetto più particolare, però, l’ho trovato facendo una ricerca su PubMed ed è dovuto alla presenza della citrullina, che è un α-amminoacido presente nella polpa, che stimola la produzione di ossido nitrico che è un elemento fondamentale per la nostra salute ed il nostro benessere.


“Ci sono chiare prove che l’ingestione acuta di L-citrullina aumenta nel plasma L-arginina, il substrato per la sintesi di ossido nitrico endoteliale. Tuttavia, il successivo miglioramento acuto nella produzione di ossido nitrico e nella vasodilatazione mediata è incoerente, il che probabilmente spiega l’incapacità della L-citrullina acuta o dell’anguria di migliorare la tolleranza all’esercizio fisico. Studi recenti hanno dimostrato che il completamento cronico di L-citrullina aumenta la sintesi dell’ossido nitrico, diminuisce la pressione sanguigna e può aumentare il flusso sanguigno periferico. Questi cambiamenti sono paralleli da miglioramenti nell’ossigenazione muscolare scheletrica e nelle prestazioni durante l’esercizio di resistenza. L’effetto antipertensivo del completamento L-citrullina / anguria è evidente negli adulti con prepertensione o ipertensione, ma non nelle normotensioni. Tuttavia, l’integrazione di L-citrullina può attenuare la risposta della pressione sanguigna all’esercizio fisico negli uomini normotensivi.”. Questo è l’abstract dell’articolo di Figueroa A., Wong A, Jaime SJ, Gonzales JU. – Influence of L-citrulline and watermelon supplementation on vascular function and exercise performance. – Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2017 Jan;20(1):92-98.
Conosciamo meglio l’ossido nitrico e i suoi effetti: è un mediatore endogeno che partecipa a diversi importanti effetti come la vasodilatazione (che viene sfruttata anche al livello farmacologico nei farmaci antiangina) e nella trasmissione dell’impulso nervoso.
Fig. 1 – Sintesi dell’ossido nitrico (Fig. nitro1).
Quando la pressione sanguigna aumenta nel nostro organismo viene stimolata la produzione di ossido nitrico che determina vasodilazione, viceversa, bloccando o limitando la formazione di ossido nitrico, si aumenta la resistenza periferica aumentando, di conseguenza, la pressione.
Svolge un’azione rilassante sulla muscolatura liscia, modula la trasmissione nervosa e neuromuscolare, ha un’azione antitrombotica perché diminuisce l’adesione e l’aggregazione piastrinica, ma, l’effetto più importante è la mitocondriogenesi, ossia la formazione dei mitocondri, quegli organelli deputati alla formazione delle molecole di ATP, la nostra energia disponibile per le funzioni dell’organismo.
La produzione di ossido nitrico viene limitata dal TNF-α, che è una citochina coinvolta nell’infiammazione sistemica, e, quindi, maggiormente presente nel paziente obeso rispetto al normopeso. Nell’obeso, perciò, data l’azione lesiva sui mitocondri del TNF-α, si ha un minore metabolismo dei grassi (che avviene nei mitocondri), per cui si ha un maggiore deposito di grasso bianco che è quello proinfiammatorio. Inoltre, la carenza di ATP viene vissuta dal cervello come un bisogno di cibo, aumentando la fame.
Quindi, una dieta ipocalorica stimola la produzione di ossido nitrico, così come l’attività fisica.


Termino con due curiosità sull’anguria: esistono al mondo più di 1200 cultivar, ovvero varietà, che si differenziano per peso e colore: esistono alcuni cocomeri che possono pesare 1 kg e altri addirittura 90, alcuni con la polpa rossa e altri di colore arancione, giallo o bianco.
Altra curiosità: è stato coltivato a Sevierville, nel Tennesse, un cocomero il cui peso ha raggiunto le 350,5 libbre, pari all’incirca a 158 kg.

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