
OLIENA (NU) – Il prossimo 27 dicembre, la suggestiva cornice della Cantina Gostolai a Oliena ospiterà un evento di grande rilievo culturale: un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta delle radici profonde della vitivinicoltura sarda. L’occasione è data dalla presentazione del volume “La Vite Ritrovata” di Tonino Arcadu, un’opera che intreccia ricerca storica e passione per il territorio.
L’incontro si propone come un dialogo corale tra esperti e ricercatori per esplorare l’eredità millenaria dell’isola, dove l’archeologia incontra la cultura del vino in un connubio perfetto tra passato e presente.


Il Programma degli Interventi
La serata si aprirà con il contributo di Gianni Lovicu, che offrirà una panoramica scientifica e storica sulle origini della vitivinicoltura in Sardegna, rintracciando le prime testimonianze di questa pratica millenaria.
A seguire, l’archeologa Cinzia Loi curerà un approfondimento dedicato ai palmenti (lacos de catzigare). Attraverso un’analisi tecnica e storica, la studiosa illustrerà l’utilizzo di queste antiche vasche vinarie scavate nella roccia, evidenziando come queste strutture rappresentino un legame tangibile e ancora vivo con le nostre radici agricole.

Il cuore dell’evento vedrà poi un vivace dialogo con l’autore, Tonino Arcadu, che si confronterà con Ignazio Caredda e Pierluigi Nieddu sui temi cardine del libro e sull’importanza di preservare e raccontare il patrimonio enologico sardo.
Partecipazione e Convivialità
L’evento non sarà solo un momento di esposizione, ma una vera occasione di scambio: la serata si concluderà infatti con un dibattito aperto al pubblico, dove i partecipanti potranno condividere curiosità e riflessioni su un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.
INFO IN BREVE
- Data: 27 Dicembre 2025
- Luogo: Cantina Gostolai, Oliena (NU)
- Tema: Archeologia e cultura della vite in Sardegna

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