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Horeca Expoforum 2026, Torino mette al centro ospitalità, filiera e nuovi linguaggi del fuori casa

di Fulvio Falbo

Dal 15 al 17 marzo al Lingotto Fiere torna il salone dedicato ai professionisti dell’Ho.Re.Ca.: oltre 300 brand, 14.000 metri quadrati espositivi, focus su internazionalizzazione, innovazione, caffè e cultura alimentare.

Dal 15 al 17 marzo 2026 il Padiglione 3 del Lingotto Fiere di Torino ospita la terza edizione di Horeca Expoforum, salone professionale organizzato da GL events Italia e dedicato ai settori dell’ospitalità, della ristorazione e della caffetteria. L’evento si rivolge agli operatori del comparto Ho.Re.Ca. e si presenta con una formula ormai riconoscibile: esposizione, aggiornamento professionale, networking e confronto su modelli di consumo, tecnologie e organizzazione del lavoro. La dimensione della manifestazione restituisce con chiarezza il suo posizionamento. L’area espositiva annunciata è di 14.000 metri quadrati e i marchi presenti sono oltre 300, tra forniture professionali, food & beverage, torrefazioni e distributori. Accanto al dato quantitativo c’è però un aspetto qualitativo che conta almeno allo stesso modo: Horeca Expoforum continua a costruire un dialogo tra aziende consolidate, produttori specializzati, associazioni di categoria, scuole di formazione e territori. È uno degli elementi che distingue il salone torinese nel panorama degli appuntamenti di settore del Nord-Ovest. L’edizione 2026 punta in modo evidente su due assi di sviluppo. Il primo riguarda l’internazionalizzazione. Il secondo coincide con l’allargamento dei contenuti, grazie a nuove aree e a un programma che intreccia business, cultura del cibo e innovazione applicata. Sul fronte internazionale sono annunciate aziende provenienti da diversi Paesi europei: dal Belgio arrivano, tra le altre, Vandemoortele, Puratos e Volcke Aerosol; dalla Francia Bragard; dall’Austria Hobex; dai Paesi Bassi Vion Food Group; dalla Spagna Recanses. Una presenza che rafforza il profilo di un salone nato con forte radicamento territoriale ma sempre più orientato a un respiro europeo.

Resta però centrale il rapporto con il Piemonte e con il tessuto imprenditoriale italiano. L’identità della manifestazione si gioca infatti su un equilibrio interessante: da una parte la proposta di marchi strutturati e di soluzioni industriali; dall’altra la valorizzazione di produzioni, competenze e filiere che mantengono un forte legame con il territorio. In questa chiave si leggono sia la presenza di aziende del comparto alimentare e delle attrezzature, sia il coinvolgimento di consorzi, enti formativi e associazioni.

Uno dei comparti più dinamici è quello del caffè, che secondo i materiali diffusi dagli organizzatori cresce del 30% nel numero degli espositori. Il calendario 2026 segnala nuove presenze e conferme, mentre la collaborazione con SCA Italy – Specialty Coffee Association amplia la parte dedicata a workshop, dimostrazioni e approfondimenti tecnici. In una fase in cui il consumo fuori casa chiede qualità del servizio, precisione di estrazione e competenze di racconto del prodotto, il caffè diventa a tutti gli effetti uno dei linguaggi professionali più importanti dell’evento.

Anche il beverage rafforza il proprio peso, così come l’area delle forniture, degli ingredienti e dei semilavorati. La fotografia che emerge dai materiali ufficiali è quella di una filiera ampia: non solo prodotti finiti, ma anche tecnologie, servizi, attrezzature, strumenti di pagamento, software e soluzioni per l’efficienza operativa. Horeca Expoforum prova insomma a leggere il mondo del fuori casa nella sua interezza, superando la separazione rigida tra cucina, sala, logistica e gestione.

Tra le novità più significative di questa edizione c’è PiemonteIS, spazio con cui la Regione Piemonte partecipa per la prima volta alla manifestazione. L’area è pensata per ospitare showcooking, degustazioni, concorsi e incontri, con il coinvolgimento di istituzioni, consorzi e associazioni del territorio. L’obiettivo è dare forma a un racconto corale delle eccellenze agroalimentari piemontesi e del loro rapporto con la ristorazione contemporanea. Non è solo una vetrina: è un tentativo di costruire connessioni tra produzione, formazione, promozione e consumo.

Un altro tassello rilevante è Alimentability, festival dell’informazione agroalimentare etica promosso da ASA, Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. L’iniziativa introduce nel palinsesto una dimensione più culturale e analitica, accanto alla parte strettamente commerciale. Il cibo, qui, non è letto soltanto come prodotto o menu, ma anche come tema informativo, scientifico e sociale. È un passaggio coerente con un settore che oggi si misura con sostenibilità, corretta comunicazione, qualità percepita e mutamento delle abitudini di consumo.

Non meno importante è la sezione dedicata all’innovazione. La manifestazione ospita startup e soluzioni orientate alla digitalizzazione dei processi, all’intelligenza artificiale, ai sistemi gestionali, al rapporto con il cliente e ai pagamenti evoluti. Il punto non è inseguire la tecnologia come vetrina, ma portarla dentro i processi quotidiani di ristoranti, hotel e pubblici esercizi. In questo senso, la fiera si propone come luogo di osservazione concreta: meno slogan, più applicazioni.

A completare il quadro c’è il programma di masterclass, showcooking, incontri B2B e competizioni, insieme alla conferma di aree tematiche dedicate come la Pizza Arena, la Coffee Arena, la PiemonteIS Arena e l’area Alimentability. Il calendario ufficiale parla di un programma in aggiornamento e restituisce già l’idea di una manifestazione scandita da eventi distribuiti lungo le tre giornate, tra formazione tecnica, degustazione e approfondimento professionale.

Sul piano del messaggio complessivo, Horeca Expoforum 2026 sembra voler presidiare una zona precisa: quella in cui il settore dell’ospitalità non si limita a esporre merci, ma mette in discussione linguaggi, modelli di servizio e relazioni di filiera. Torino diventa così, per tre giorni, un osservatorio utile per capire dove stanno andando ristorazione e accoglienza: verso una maggiore integrazione tra competenze, tecnologia e identità dei territori.

Domenica 15 marzo

  • 10.00–16.00 | PiemonteIS Arena
    Piedmont Global Taste: i migliori prodotti piemontesi nelle cucine del mondo
    Iniziativa formativa e culturale dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari piemontesi nel dialogo con le cucine internazionali, a cura di IFSE in collaborazione con Confesercenti.
  • 10.30–11.30 | Stand E40 – Erbalatte
    Come si prepara un flat white?
    Workshop pratico sulla preparazione del flat white con focus su espresso, microfoam e basi di latte art.
  • 11.00–12.00 | Horeca Expoforum Arena
    Opening e taglio del nastro a cura di GL events Italia.
  • 11.00–12.00 | Stand C50 – Libra
    Incontro tra Oriente e Piemonte con lo chef Simone Grazioso.
  • 11.30–12.30 | Pizza Arena
    L’Equazione dell’Impasto con Luca Gaccione, direttore didattico di Scuola Italiana Pizzaioli.
  • 11.30–12.00 | Stand C36 – Molini Pivetti
    Brunch contemporaneo, focus sui prodotti da forno e sulle opportunità per la ristorazione.

Lunedì 16 marzo

  • Il calendario ufficiale prevede eventi distribuiti tra stand e arene tematiche; il programma completo è consultabile nella pagina dedicata del salone e risulta ancora in aggiornamento.

Martedì 17 marzo

  • Anche per la terza giornata il programma è pubblicato in forma dinamica sul calendario ufficiale, con aggiornamenti progressivi.

Per maggiori informazioni e programma completo :

https://horecaexpo.it