
di Fulvio Falbo
Trastevere ha un fascino intramontabile: vicoli lastricati, luci soffuse la sera, il vociare allegro di chi si gode la città in ogni stagione. E tra queste strade, c’è una piccola piazza che sembra fuori dal tempo: Piazza del Drago. Qui, nella quiete di uno spazio raccolto ma pieno di vita, si trova il ristorante Puntarella.
Ristorante che porta la firma del gruppo Oste per Caso, già artefice di alcuni indirizzi di successo a Roma come La Buvette e Dillà. Ad aprile 2024, hanno preso in mano le redini di questo locale per dargli nuova linfa, mantenendo il rispetto per la storia culinaria del territorio e aggiungendo quel tocco di modernità che sa rendere ogni piatto un’esperienza memorabile.
L’atmosfera è quella di un posto che non ha bisogno di ostentare per farsi notare. L’interno è curato, caldo, accogliente: bottiglie esposte con gusto, arredi dal sapore autentico, un’idea di casa che si sposa perfettamente con la convivialità della tavola. Ma è lo spazio esterno a fare la differenza: una quarantina di posti immersi in una piazzetta silenziosa, perfetta per chi cerca un angolo di Roma in cui il tempo rallenta. Qui, tra il vociare discreto dei passanti e il profumo dei piatti appena serviti, ci si può concedere un pranzo lento, una cena che diventa un rituale.

In cucina c’è un duo di esperienza: lo chef Giorgio Vitali e Alessandra Petrella, da oltre vent’anni anima gastronomica del gruppo. Il loro lavoro si basa su una filosofia chiara: esaltare la materia prima con preparazioni semplici, senza inutili sovrastrutture, dando spazio a ingredienti freschi e a sapori autentici. La carta cambia con il passare delle stagioni e viene arricchita da fuori menu quotidiani.

Lo chef Giorgio Vitali

Il pesce è protagonista, ma senza esclusività. I crudi sono un inno alla freschezza, il ceviche gioca con le acidità, il risotto alla pescatora è un piatto che profuma di mare e tradizione. Le pappardelle con l’astice conquistano al primo assaggio, mentre il pescato del giorno al forno o al sale si presenta nella sua essenza più pura. Ma Puntarella non dimentica le radici romane: il carciofo alla giudia è un must, la carbonara un cavallo di battaglia, gli spaghettoni cicoria e bottarga una combinazione che stupisce. E poi ci sono le polpette di vitella e mortadella in salsa e granella di pistacchio, una coccola per il palato, e i risotti che cambiano a seconda dell’ispirazione dello chef.

E come suggerisce il nome, qui la puntarella ha un posto d’onore. Questo ortaggio così amato dai romani viene interpretato in varianti che lo rendono irresistibile: in tempura con salsa alle alici, saltato in padella, o protagonista di un classico spaghettone aglio, olio e peperoncino. Un omaggio alla tradizione che non rinuncia a essere attuale.
I dolci sono un altro punto di forza: arrivano dal laboratorio di Da Etta e seguono lo stesso principio di tutta la cucina del locale. Pochi elementi, sapori netti, piacere autentico. Salame al cioccolato, millefoglie alle fragole, tiramisù: dolci che si fanno amare senza bisogno di artifici. E ogni giorno, una proposta diversa per chi ama le sorprese.
Ad accompagnare tutto questo, una cantina che è un viaggio attraverso le eccellenze vinicole italiane e internazionali. Gaetano Di Maria, capo sommelier del gruppo, ha selezionato circa 700 etichette, un patrimonio enologico che riesce a soddisfare il palato più esigente e a sorprendere chi è alla ricerca di una bottiglia speciale.

Puntarella è un ristorante che si fa amare per la sua capacità di far dialogare passato e presente, tradizione e innovazione, semplicità e ricercatezza. Un angolo di Trastevere che sa essere intimo senza essere elitario, autentico senza essere scontato. Un indirizzo da segnare in agenda per chi ama la cucina che racconta una storia, con piatti che parlano di territorio e passione.
Info e prenotazioni:
Piazza del Drago, 10 – Roma
Tel. 339 4516959

Nato nel 1975 a Torino, da oltre 25 anni lavora nel settore dell’IT.
Parallelamente, ha coltivato una forte passione per l’enogastronomia attraverso la laurea in “Scienze Economiche e Giuridiche”, con specializzazione in “Gastronomia, Ospitalità e Territorio”, diventando sommelier del riso e frequentando vari corsi nell’ambito dell’Olio. Appassionato di viaggi, curioso per natura è un collaboratore editoriale per Epulae News, organo ufficiale di Epulae Accademia Enogastronomica Internazionale, per la quale è referente di Torino e provincia e per La Gazzetta Del Gusto.