Autore: Simone Mussetti

Simone Mussetti (1990), laureato in Scienze della Comunicazione a Torino, vive in Piemonte. Ha conseguito il Master in "Food Culture, Communication and Marketing" presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed è certificato WSET Level 3 con menzione Distinction.
Quaranta giorni da stagista da Pif à Papa, urban cellar a Courbevoie
Esperienze in vigna

Quaranta giorni da stagista da Pif à Papa, urban cellar a Courbevoie

di Simone Mussetti "Grigia è ogni teoria, verde è l'albero della vita". Goethe, con questa sua frase, ci vuole insegnare che la teoria da sola non basta: bisogna agire e sperimentare con mano per apprendere e imparare davvero un mestiere. Recentemente, in seguito ai miei studi presso l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, ho dovuto scegliere dove intraprendere un tirocinio. La mia idea era quella di lavorare, possibilmente in Francia, in una piccola cantina a conduzione familiare. Con questa idea, ho iniziato a cercare lavoro nelle più disparate aree francesi. Tra Borgogna, Bordeaux, Champagne, ecc. mi sono imbattuto in un annuncio online: “Cercasi stagista come aiuto vigneron a Courbevoie”. Mosso da una grande curiosità, indago e scopro che la cantina in ...
L’artigiano Angelo Gaja.
Andar per cantine

L’artigiano Angelo Gaja.

Di Simone Mussetti, Ci sono persone così magnetiche, così ricche di personalità, da non riuscire a staccargli gli occhi di dosso. Potresti sentirli parlare per ore e non annoierebbero mai. Angelo Gaja è senza dubbio uno tra questi. Ho avuto l’onore di conoscerlo in un freddo pomeriggio di inizio Novembre, in una Barbaresco avvolta da una soffice foschia. Passione, ottimismo, tenacia e duro lavoro i segreti del suo successo. Angelo, 84 anni, è innamorato del suo Piemonte, fiero di una regione che è abbracciata dalle Alpi: da Nord a Ovest, come se una mamma che avvolge il suo bambino, proteggendolo dalle avversità. Avversità che oggi potrebbero chiamarsi “cambiamento climatico”. "Certo," dice: “Non c’è un angolo del mondo dove questo stravolgimento climatico non si verifichi,...
Flavio Roddolo e i suoi vini.
Andar per cantine

Flavio Roddolo e i suoi vini.

Di Simone Mussetti. Ruvido, caratteristico, particolare, necessita di tempo per aprirsi e rivelare la propria personalità.Questo incipit introduce un vino o forse… un vigneron? Quando sono andato a trovare Flavio Roddolo, non sapevo cosa aspettarmi: pareri controversi e contrastanti mi mettevano in guardia dalla sua figura e dai suoi vini. Nella foto: Flavio Roddolo Sulla collina di Monforte d’Alba, in una calda giornata estiva, immerso nel verde delle colline piemontesi, mi dirigo verso la sua azienda. Seduto su una panchina vedo lui, il proprietario, Flavio. Una persona semplice, di poche parole, che alla domanda “dove posso parcheggiare?”, mi risponde in piemontese di "metterla un po’ dove volevo". Il piemontese tipico, ammesso che si possa scherzare un moment...
Il Barbera d’Asti, visita alla cantina Braida.       Di Simone Mussetti
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Il Barbera d’Asti, visita alla cantina Braida. Di Simone Mussetti

Il Barbera d’Asti, visita alla cantina Braida.È il vitigno più coltivato in Piemonte, quel vitigno che ha dato alle luce molte delle DOC piemontesi, è un vino talmente iconico e rappresentativo da meritarsi tante citazioni d’autore: “Generosa Barbera, bevendola ci pare d’esser soli in mare sfidanti una Bufera” scriveva, nel 1906, Giosuè Carducci, ma rimandano a questo vino e a queste terre anche alcuni passaggi di Cesare Pavese ed altrettanti versi dell’indimenticato Giorgio Gaber. Lei è sua maestà, la Barbera. Trascurando le già battutissime disquisizioni sull’opportunità di un articolo maschile o femminile – chi è piemontese sa come nella parlata quotidiana solitamente si adoperi il maschile per indicare il vitigno, ma si preferisca di gran lunga il femminile per indicare il vino –...
“Dogliani, terre di non solo Dolcetto. Visita all’azienda agricola Gillardi”.
Andar per cantine, Parliamo di Vino

“Dogliani, terre di non solo Dolcetto. Visita all’azienda agricola Gillardi”.

Andare controcorrente è una scelta audace, faticosa, coraggiosa, audace e rischiosa, ma citando il poeta Kipling, “Il più grande pericolo nella vita è quello di non rischiare”. Il territorio di Dogliani è ormai un consolidato sinonimo di Dolcetto, vino bevibile ma troppo spesso evitato sia nelle carte dei ristoranti che negli scaffali delle enoteche, forse perché considerato un vino semplice e poco elegante? È proprio a Dogliani, più precisamente a Farigliano che incontro Elena Gillardi, produttrice di vino e Brand Manager dell’azienda agricola Gillardi. Qui il territorio argilloso, l’esposizione dei vitigni a sud, il vento che accarezza dolcemente le piante di vite, il fiume Tanaro che scorre lento sulla pianura sottostante, l’escursione termica tra giorno e notte rendono il luo...