Una perla a Pommard, la Borgogna secondo il domaine Coste-Caumartin. Di Francesco Piccat
Secondo alcuni, il toponimo Pommard affonda le sue radici nella civiltà classica ed in particolare da Pomone, la dea romana dei frutti e dei giardini, che i primi abitanti del luogo pare che venerassero. Questo legame con la divinità dei frutteti potrebbe riflettere l'antica pratica della coltivazione della frutta e delle uve nella zona.
Con il passare del tempo diventa POLMAREUM, nel 1004, evolvendosi e trasformandosi in POMAREUM nel XIII e XIV secolo. Questo nome latino, "Pomarium", significa "frutteto" ed indica chiaramente l'importanza storica della regione come zona di coltivazione di frutta e, successivamente, di uve. Di conseguenza, la viticoltura a Pommard ha una lunga e illustrie storia, tanto che i suoi vigneti sono stati sempre considerati preziosi e ambiti da diverse figure ...