
Dal primo giugno 2007, quando è stato aperto come grande albergo dopo mezzo secolo di incuria, con le sue 379 camere l’Hilton Molino Stucky di Venezia è una delle destinazioni più note della città lagunare per il turismo leisure, business e per i convegni. Iniziative e novità si sono succedute senza posa nel corso degli anni: da fine 2022 è cambiata la cucina con l’arrivo del nuovo executive chef Ivan Fargnoli. Milanese di nascita, ma cittadino del mondo, dopo la scuola alberghiera ha messo nel suo bagaglio vent’anni di esperienze in gran parte all’estero, prevalentemente in Cina, dove ha curato la ristorazione di importanti alberghi e ristoranti a Shenyang e Pechino conseguendo alcuni importanti premi internazionali.




La sua cultura del gusto nata in Europa e sviluppata in Asia è capace di innovare con materie prime e sapori orientali i piatti e le preparazioni della tradizione: la cucina è un viaggio che parte dal mar Mediterraneo per giungere in Estremo Oriente, ricco di una tradizione resa unica da sapori internazionali, ingredienti inusuali, spunti antichi e curiosità moderne. Ricerca delle materie prime, preparazioni innovative e un’attenzione speciale all’estetica del piatto sono la sua cifra stilistica, declinata in modalità diverse nei quattro ristoranti dell’albergo. Il primo è più importante è il Ristorante Aromi, una quarantina di eleganti coperti in tutto, dalla cucina raffinata con i piatti firma di Fargnoli che opera con cucina a vista e con un tavolo dello chef all’ingresso. Vis-à-vis dell’ingresso di Aromi, si apre la simpatica sala del Bacaromi, che prende ispirazione anche nel nome dai bacari, i tipici ristoranti veneziani dall’atmosfera semplice di trattoria o di osteria, dove si assaggiano piatti della tradizione locale resi, qui però resi unici da ingredienti inusuali.



Dopo un aperitivo allo Skyline Bar all’ultimo piano, con una straordinaria vista su tutta Venezia, qualche esempio basta a cogliere l’originalità della carta del ristorante Aromi: dopo il saluto della cucina costituito da un bocconcino fritto di baccalà su un puré di mele insaporito da una punta di paprika, per antipasto si trovano originali “tagliatelle” di seppia e cuori di palma con confetti di peperone e vinaigrette al nero di seppia. Segue un primo piatto gustoso come gli spaghetti con astice canadese, zucchini crudi e salsa di pomodoro. Per chi non preferisce la carne, c’è il moro, un pesce oceanico australiano della famiglia del merluzzo, con finocchi, piselli e riduzione di crostacei. Anche nei dessert lo chef propone accostamenti interessanti come il cilindro croccante, crema al pan di spezie, ananas allo zenzero e morbido al mango.




Molino Stucky Hilton
Giudecca 810, Venezia(VE)
Tel. 041 2723311
www.hilton.com/en/hotels/vcehihi-hilton-molino-stucky-venice

Leonardo Felician, triestino, giornalista da 40 anni, è uno dei massimi esperti di hotellerie in Italia e scrive anche di enogastronomia e di Food&Beverage. Ha pubblicato più di 6000 articoli su dozzine di testate nazionali, sia web sia su carta. Da 10 anni è uno dei principali contributori di Epulae News con più di 900 articoli pubblicati.