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Bio in Sicily 2021: una masterclass e uno show cooking dedicati allo sfincione di Bagheria.
Chiacchierando di Gusto, saperi e sapori

Bio in Sicily 2021: una masterclass e uno show cooking dedicati allo sfincione di Bagheria.

Bio in Sicily 2021 è anche occasione per valorizzare i prodotti del territorio bagherese o se volete della “Piana d’Oro”. Il luogo prescelto è stato Piazza S. Sepolcro, nel cuore della città. Presenti più di trenta giornalisti e blogger per dare vita ad una masterclass e uno show cooking riguardante lo sfincione bianco emblema della cittadina presentato nel corso di un press tour. Bagheria si va sempre più connotando come città d’arte, della cultura e del gusto, aspetti che fanno parte delle potenzialità di sviluppo dell’intero territorio. Ambasciatore di Bagheria è stato lo sfincione bianco, una torta salata in grado di animare le papille gustative anche dei più reconditi e intransigenti buongustai. Lo sfincione di Bagheria ha una sua propria identità e storia, completo di tutt...
“U Cciarduni”  della pasticceria Motel San Pietro di Castronovo di Sicilia, riconosciuto da Epulae “Pezzo da 90″.
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“U Cciarduni” della pasticceria Motel San Pietro di Castronovo di Sicilia, riconosciuto da Epulae “Pezzo da 90″.

“U Cciarduni” della pasticceria Motel San Pietro di Castronovo di Sicilia conquista il titolo di “Pezzo da 90 dell’Enogastronomia italiana”. “I Pezzi da 90 dell’Agroalimentare Italiano” è un progetto di EPULAE Accademia Enogastronomica Internazionale “Associazione di Promozione sociale ed Ente del Terzo Settore” Riconosciuta Giuridicamente nel 2009 con ex decreto del Presidente della Repubblica Italiana n° 361/2009. Ai prodotti dell’agroalimentare italiano riconosciuti “Pezzi da 90” dalla commissione giudicatrice, viene conferito con un punteggio da 92 a 95/100 il diploma Anfora d’Argento di Epulae e con un punteggio dai 95,1 ai 100/100 l’Anfora d’Oro di Epulae. Al Cciarduni della pasticceria Motel San Pietro di Castronovo di Sicilia è stato riconosciuto il titol...
Cciarduna, pezzo da 90 della pasticceria siciliana.
i pezzi da 90 dell'agroalimentare italiano, saperi e sapori

Cciarduna, pezzo da 90 della pasticceria siciliana.

Attraversando lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento, a metà percorso, è facile imbattersi in un’enorme distributore di carburante con annesso mega bar, una volta anche albergo, dove impera la pasticceria e un ottimo salato, entrambi capaci di ristorare pancia e animo. Un luogo magico perché per secoli ha rappresentato e, continua ad esserlo, un punto di approdo per tutti coloro che si avventuravano verso la costa tirrenica o mediterranea. Nei secoli passati era conosciuta come stazione Comiciana, posizionata sull’Itinerarium Antonini, di epoca romana, redatto tra la fine del III e la metà del IV secolo, e il tratto della Via Francigena che congiungeva Agrigento, con la dorsale del medesimo percorso di Palermo - Messina, e successivamente come località S. Pietro, luogo che ha ospitato ...
Nasce sui Nebrodi grazie a Slow Food un nuovo “Presidio dei fagioli di Carrazzo”.
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Nasce sui Nebrodi grazie a Slow Food un nuovo “Presidio dei fagioli di Carrazzo”.

Si chiama “Presidio Slow Food dei fagioli di carrazzo dei Nebrodi” coincide con i Monti Nebrodi, tra la Vallata del Valdemone e la Vallata del Fitalia, fino all’altopiano di Ucria e il comune di Floresta, in provincia di Messina, l’ultimo patrimonio genetico recuperato grazie al sostegno del Parco naturale regionale dei Nebrodi, dal Comune di Ucria e dalla Banca vivente del germoplasma vegetale dei Nebrodi.Carrozzo, significa proprio rampicante, che in quest’area della Sicilia sono accomunate dalle caratteristica di crescere avvinghiati a tutori fatti con le canne, con i polloni di nocciolo oppure con reti, pur mantenendo forma e colori diversi gli uni dagli altri, oltre che naturalmente un’identità ben precisa esplicitata anche dal nome.Si tratta di nove ecotipi accomunati dall’area di pr...
MARMELLATE BIO E NON SOLO
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MARMELLATE BIO E NON SOLO

A poco più di mille metri di altezza in media, l’altipiano di Asiago, conosciuto anche come Altopiano dei Sette Comuni, è un vasto corrugamento sulle Prealpi vicentine a cavallo tra la parte settentrionale della provincia di Vicenza e la parte sudorientale della provincia di Trento. Prima del boom del turismo era un comprensorio di agricoltura e di boschi, ma i valori legati alla terra sono rimasti ben radicati nella sua popolazione. Rigoni di Asiago porta nel marchio il simbolo di questa terra e condivide la sua storia: è la storia di un’azienda nata nel 1923 che ha sempre mantenuto uno stretto attaccamento ai valori e ai luoghi di origine, una storia tipicamente italiana e tipicamente veneta di un'azienda sempre orientata a scegliere di lavorare esclusivamente materie prime ...
Informazione dal mondo della Robiola di Roccaverano DOP: la Scuola.
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Informazione dal mondo della Robiola di Roccaverano DOP: la Scuola.

Informazione dal mondo della Robiola di Roccaverano DOP: la Scuola. La Scuola della Roccaverano a partire dal Primo Maggio terrà le porte aperte e per tutto il mese rimarrà tale il sabato e la domenica. Nel mese di giugno sarà invece operativa dal giovedì alla domenica. La domenica ci sarà sempre presente un produttore aderente al Consorzio di Tutela con le sue Robiole a disposizione per il pubblico; mentre durante le altre giornate la presenza sarà a cura della responsabile della promozione. Presso la Scuola della Roccaverano, ambientata all’interno della vecchia Scuola Elementare e situata sulla piazza del delizioso Comune della langa astigiana di Roccaverano, non solo si possono acquistare le Robiole ma avere anche tutte le informazioni sull’intera filiera produttiva e sul territorio di...
Positiva la campagna di commercializzazione dell’arancia dop di Ribera Riberella
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Positiva la campagna di commercializzazione dell’arancia dop di Ribera Riberella

Nonostante la campagna di commercializzazione dell'arancia di Ribera Dop Riberella non si è ancora conclusa il presidente del Consorzio di Tutela Peppe Pasciuta manifesta la sua soddisfazione per l’andamento produttivo e commerciale. Come sta andando la campagna di commercializzazione? “La campagna sta andando discretamente bene. Purtroppo, da qualche giorno stiamo notando una cascola anomala di alcuni frutti che genera un po’ di preoccupazione tra i produttori. Per il resto, il prezzo si mantiene e il prodotto non trova nessun ostacoli sul mercato. Rispetto all’anno scorso il prezzo ha registrato un aumento del 5% in più, una tendenza di crescita che si manifesta da almeno 10 anni, portando il prodotto (naturalmente in campagna) dai  25 centesimi del 2010 agli attuali 50 centesimi”....
Lo stile di Lucrezia, dalle vesti alla tavola: tra tagliatelle e pampapato
Parliamone in Prima Pagina, saperi e sapori

Lo stile di Lucrezia, dalle vesti alla tavola: tra tagliatelle e pampapato

Cosa fa incontrare una storica del costume, Elisabetta Gnignera, e un’esperta di gastronomia rinascimentale, Sandra Ianni? Niente di più facile. Il comune denominatore è un personaggio storico del calibro di Lucrezia Borgia. L’argomento è costituito dall’idea di indagare la relazione tra Lucrezia e la gastronomia del tempo ed i suoi presunti gusti in tema culinario. L’ispirazione è nata dall’ultimo libro di Elisabetta Gnignera: Icone. Lucrezia e Cesare Borgia. Lo stile e le vesti¹. Lucrezia costituisce una controversa ed affascinante personalità, una donna bella, colta, figlia di Papa Alessandro VI e sorella di Cesare, detto il Valentino; nonché una figura capace di influenzare gusti e dettare mode. Lucrezia è stata, altresì, una delle donne più discuss...
A Bagheria, senza sfincione non è Natale
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A Bagheria, senza sfincione non è Natale

Sono sicuro che Dacia Maraini mi perdonerà se utilizzo una celebre frase del dialogo tra Marianna Ucria, protagonista del celebre romanzo, e la zia monaca: “Ma tu lo sai che cos’è l’inferno? E’ una Palermo senza pasticcerie”. Per raccontare il sentimento che lega i bagheresi con lo sfincione prendo in prestito questa frase della Maraini e la trasformo: “Ma tu lo sai che cos’è l’inferno? E’ una Bagheria senza sfincione”. Si, perché a Bagheria, senza sfincione non è Natale. Oggi lo sfincione è diventato buono per ogni festa e occasione venendo a perdere quella sacralità alimentare della celebrazione del santo Natale; inoltre c’è il pericolo di banalizzarlo sottoponendolo a prodotto dello street food o cibo di strada, dimenticando il glorioso passato di questa identità territoriali c...
Il cous cous, piatto popolare mediterraneo, nella lista del Patrimonio Unesco.
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Il cous cous, piatto popolare mediterraneo, nella lista del Patrimonio Unesco.

Attraverso il suo sito web l'Unesco ha annunciato l’iscrizione del cous cous, piatto popolare mediterraneo, nella lista del Patrimonio Culturale più importante al mondo. La richiesta per il prestigioso riconoscimento è stata avanzata, congiuntamente, dai quattro Paesi del Maghreb: Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia; la candidatura è intitolata "Conoscenze, know-how e pratiche relative alla produzione e al consumo di cous cous". Il cous cous, per la prima volta, senza dispute sulla paternità di questo piatto tradizionale a base di semola di grano duro, accompagnato da verdure, carne o pesce, sapientemente speziati, ha fatto ritrovare la condivisione e l’armonia tra queste antiche civiltà, sempre in eterna competizione. In questi quattro Paesi "donne e uomini, giovani e anziani, seden...